Biografia

VR

Verdiana Raw
1987

Madre pianista e insegnante di Educazione Musicale, Verdiana comincia lo studio del violino all'età di quattro anni alla Scuola di Musica di Fiesole, presso la quale partecipa anche al Coro di Voci Bianche diretto da Joan Yakkey.
Segue anche lo studio della danza classica dai quattro agli undici anni, per poi  fare piccole incursioni nel mondo della danza contemporanea e lasciare spazio infine solo allo studio della musica.
Mostra da subito doti spiccate nello strumento e nel canto; in alcuni concerti del coro è voce solista.
Consegue il quinto anno di violino presso il Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze, per poi abbandonare il percorso a causa dell'insofferenza nei confronti della pressione accademica e familiare che supera l'incoraggiamento artistico ed espressivo.
Durante gli anni del liceo si appassiona alla recitazione teatrale, seguendo i laboratori di Stefano Massini e Chiara Macinai, attrice e regista quest'ultima che lascia un segno profondo nel suo desiderio di legarsi al palcoscenico.
Ritorna nel Coro Polifonico diretto da Joan Yakkey per una stagione.
Segue laboratori e stage teatrali, ma con l'idea iniziale di frequentare le scuole di teatro nazionali.

2004
Entra nel gruppo hard rock 'Nativa' come cantante, per i quale crea i primi brani in italiano con l'ausilio delle tastiere. Il gruppo diventa 'Margaret's Crime' e dopo un solo ma riuscito live, Verdiana si allontana da Firenze e si trasferisce a Palermo, portando con sé una demo, una raccolta di canzoni voce e pianoforte in inglese. Comincia a sperimentare usando la propria voce in modi estremamente espressivi e non convenzionali, sviluppando un proprio modo di accompagnarsi al pianoforte, al quale si approccia da autodidatta. E' a Palermo che incontra artisti che la incoraggiano a proseguire sulla strada del cantautorato;i live variano dal set
voce e pianoforte, alla collaborazione con altri compositori, all'accompagnare esibizioni di danza. In questo periodo Sergio Bonfiglioli la accompagna con tappeti sonori elettronici.

2009-2012
Tornata a Firenze, incontra nel 2010 il chitarrista Antonio Bacchi e il percussionista Fabio Chiari, con i quali riarrangia i brani che confluiscono nel 2012 nel primo album di Verdiana Raw, 'Metaxy', uscito per Ark Records, mixato da Filippo Panichi.
Le atmosfere rarefatte, metafisiche ma profondamente intimiste e la ricerca vocale rispecchiano il significato del titolo, platonico interregno fra 'uomini e dèi, saggezza e follia'. Nonostante la necessità di catalogazone per il mercato musicale, Verdiana tenta di sfuggire all'omologazione del materiale;ad esempio  sono presenti nel LP brani strumentali (Intro, Outro, Escaping from the guards, Ascending to the moon), e più lingue: in italiano (Corvus Psychè), in francese (riadattamento di una poesia di Guillaume Apollinaire (La Loreley).
Verdiana Raw diventa un contenitore nel quale si riuniscono varie discipline; ogni esibizione è diversa.

2012-2015
Partecipa al lavoro multimediale della compositrice elettroacustica Alessandra Panerai, canta il testo di Noche Oscura di San Giovanni della Croce su musica composta dai Gargamella.
Incontra Teresa Maria Partenope Vitelli, esperta di Art Brut, si appassiona alla disciplina così definita da Jean DuBuffet. La collaborazione sorge spontanea anche grazie a tributi comuni agli artisti Sarah Kane, Alda Merini, Dino Campana.
Teresa crea dei video per acuni live nei quali protagoniste sono le immagini di opere appartenenti alla corrente artistica. Il sodalizio con la Vitelli sfocia  nel 2015 nella fondazione dell'Associazione di Promozione Sociale M.A.B., ovvero Museo Art Brut Firenze.
Nel 2012 inizia lo studio della Musicoterapia presso il Centro Studi Musica e Arte di Firenze, all'interno di un percorso di studi organizzato dal Progetto Shir, che conclude nel 2015 con una tesi sull'esperienza di Tirocinio all'interno di una RSA per anziani non autosufficienti.
Alcuni concerti si aprono alla danza contemporanea; Verdiana coinvolge danzatrici, alle quali chiede di improvvisare su brani di loro scelta, oppure di preparare coreografie senza renderla partecipe anticipatamente delle scelte espressive, un lavoro in parallelo che si fonde solo al momento dell'esibizione.
La formazione che la accompagna varia; per la Corte dei Miracoli di Siena Nicola Savelli  sostituisce Bacchi con la manipolazione in tempo reale della voce, all'interno della manifestazione 'Il Rumore del Lutto' di Parma, nel 2013, aggiunge le proprie percussioni a quelle di Fabio; a Bologna è Filippo Panichi ad aggiungere al concerto voce/piano a coda un substrato elettronico e noise.
Nel 2013 Luciana Stefani, performer, coreografa e danz-attrice , si unisce quasi in pianta stabile a Verdiana, creando elementi scenografici, costumi sognanti e movimenti  fra Tanztheater e Butoh.
Con lei scrive e partecipa alla sua prima perfomance 'Controluce', per la quale crea l'omonimo video in bianco e nero.
E' tramite PerelandraTeatro che si riavvicina alla recitazione, partecipando a 'OdisseaPunk' nel 2013 e 'SoulAsylum' nel 2015, entrambi scritti da Francesco Barilli e diretti da Chiara Macinai.
Nel 2014 si esibisce al Wave Gotik Treffen di Lipsia.
Sempre nell'estate del 2015, va in scena la prima performance interamente ideata da Verdiana Raw, per M.A.B., ospitata dal Parco dell'Anconella del Q3 di Firenze. Il titolo è 'De-lìberati', sonorizzata da Luigi Maria Mennella, al centro la danza di Luciana Stefani, Sergio Morozzi alle riprese: quanto possiamo allontanarci dai nostri pensieri senza perdere la nostra identità?
Intanto Verdiana porta a termine due gravidanze: quella del suo primogenito Leon e quella del suo secondo disco,'Whales know the route' (PippolaMusic) con la produzione artistica di Paolo Favati (Pankow). Nell'album si aggiungono le viole di Erika Giansanti.
Tre  i videoclip tratti da  Metaxy: Dining Alone di Francesco Sonnati, Corvus Psychè della MalandrinoFilmStudio, La Loreley di Massimiliano Boldrini. Da Whales:  Time is Circular di Andreas Bucovaz e On the road to Thelema, disegnato da Roberto Del Monte.
Ha una passione per la videoarte e la scrittura, che coltiva a tempo perso ma non troppo. Nel sito potete trovarne i controversi risultati.
Ha composto la colonna sonora del film 'Vitrum' di Marco Cei.

Si veste (male) per lo più di nero, bianco o rosso,si taglia i capelli e poi si incazza perché li vuole lunghi, è una accanita  ricercatrice spirituale, per ridere legge la pagina di Nonciclopedia su Jessica Fletcher.
Ama la natura, il mare, il cielo notturno, le balene,Leon; ha paura dei gabbiani, degli ascensori  e della stupidità umana, soprattutto la propria; voleva fare la ballerina come i tre quarti delle ragazze impacciate ed è convinta di essere dromomaniaca.

Verdiana Raw